
Cerimonia di Premiazione Premio di Poesia Naturalistica “Città di Castelbuono”.
3 Agosto 2024
Fuori Museo. Chiusi per restyling, aperti alla comunità
16 Settembre 2024Il Museo Naturalistico Minà Palumbo si prepara a un’importante trasformazione grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito del PNRR, finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche e cognitive. I lavori di restyling, ormai prossimi alla fase attuativa, renderanno il Museo ancora più fruibile e inclusivo, valorizzando ulteriormente il patrimonio e l’eredità del grande naturalista castelbuonese, Francesco Minà Palumbo.
Il progetto prevede un articolato percorso di innovazione che doterà il Museo di nuove attrezzature e strumenti progettati per migliorare l’accessibilità e l’esperienza dei visitatori. Queste novità sono solo l'inizio di una serie di interventi che l’Amministrazione e la Direzione museale intendono introdurre, sfruttando il periodo di chiusura per il restyling Museografico.
Tra le novità di maggiore rilievo, emerge l’istituzione di una “Pinacoteca Naturalistica”, che troverà spazio all’interno del rinnovato percorso espositivo. Questa sezione è ispirata alla passione di Minà Palumbo per l’illustrazione scientifica, un aspetto finora poco valorizzato nel precedente assetto museale. La Pinacoteca si propone di far dialogare il disegno scientifico del naturalista con le opere di artisti contemporanei, creando uno spazio dedicato a tematiche come il paesaggio, la biodiversità e l’ambientalismo.
Coordinato da Francesco Piazza - curatore palermitano di grande esperienza e competenza, la cui ricerca è da tempo focalizzata sulle tematiche ambientali e sull'ecologia, con un profondo interesse per il ruolo della memoria nella costruzione dell’identità contemporanea - il progetto si nutre di donazioni private e di lavori che provengono da residenze d’artista. La prima, intitolata “Rammemorazioni”, si terrà a metà settembre e vedrà la partecipazione di artisti di rilievo come Cetty Previtera, Piero Roccasalvo RUB, Samantha Torrisi e Giuseppe Vassallo. Gli artisti saranno chiamati a creare opere ispirate al paesaggio delle Madonie e alla ricerca scientifica di Minà Palumbo, affrontando le attuali problematiche ambientali e incarnando il concetto di rammemorazione come pratica artistica e filosofica.
L’iniziativa vede il supporto di Eremo di Liccia, La Forgia del Gusto e Antico Baglio.
Al termine della residenza, le opere realizzate verranno donate al Museo e diventeranno parte integrante della collezione permanente della nuova Pinacoteca Naturalistica. Questa iniziativa non solo arricchirà il patrimonio artistico del Museo, ma rappresenterà anche un importante contributo alla riflessione sulla relazione tra uomo e natura. Il restyling del Museo Naturalistico Minà Palumbo e l’apertura della Pinacoteca Naturalistica si pongono l’obiettivo di rinnovare il patto armonico tra uomo e ambiente, invitando i visitatori a “ricordare” la straordinaria bellezza della natura e a riflettere sulle sfide ecologiche del nostro tempo.
Rammemor-azioni
In occasione della Giornata del Contemporaneo, il Museo Miná Palumbo si rinnova e si apre al pubblico con uno spirito rigenerato, grazie anche a un ambizioso progetto di restyling che ha coinvolto l'allestimento degli spazi espositivi e migliorato l'accessibilità, rendendo il museo un luogo ancora più inclusivo e fruibile. A coronamento di questa trasformazione, il museo presenta le opere realizzate durante le residenze artistiche all'Eremo di Liccia. Il progetto Rammemora-zioni, curato da Francesco Piazza, con il coordinamento di Michele Spallino si è rivelato una straordinaria esperienza creativa e umana che ha prodotto un corpus di lavori destinati a formare il primo nucleo della nuova Pinacoteca Naturalistica, un progetto espositivo che intreccia arte contemporanea e natura in un dialogo fertile e stimolante.
Gli artisti invitati Cetty Previtera, Piero Roccasalvo Rub, Samantha Torrisi e Giuseppe Vassallo, attraverso linguaggi differenti ma accomunati da una profonda riflessione sul paesaggio e sull'interazione tra natura e cultura, hanno dato vita a un percorso creativo che si radica nell'ambiente circostante e ne trae nuova linfa per un'indagine contemporanea del mondo naturale.
Cetty Previtera ha esplorato la dimensione del paesaggio attraverso un’osservazione ravvicinata che sfiora il microcosmo vegetale. Le sue opere si distinguono per una palette cromatica accesa, nata dal verde come matrice primaria e successivamente articolata in un ricco ventaglio di colori, che riflettono le sfumature nascoste e mutevoli del bosco. Questa investigazione del dettaglio diviene così una celebrazione della complessità del mondo naturale, attraverso uno sguardo intimo e poetico.
Piero Roccasalvo Rub, sfida i confini tra il mondo umano e quello naturale, creando figure ibride in cui elementi faunistici e floreali si fondono per dare vita a nuove creature antropomorfe. Queste composizioni richiamano una mitologia contemporanea, in cui l'uomo non domina la natura ma ne diventa parte integrante, perdendosi in un gioco di trasformazione e ibridazione.
Samantha Torrisi propone una riflessione sull’antropizzazione del paesaggio, presentando scorci naturali che parlano della delicata relazione tra l’uomo e l’ambiente. La sua pittura, carica di un’emotività evocata dalla nebulosità dei paesaggi montani e boschivi, diventa un racconto visivo dello stato dei luoghi, al contempo concreto e filtrato attraverso una sensibilità intima. In queste visioni, il paesaggio si trasforma in una culla morbida, una metafora dei sentimenti, mentre narra l’impronta che l’uomo ha lasciato su di esso.
Giuseppe Vassallo, fortemente ispirato dalla cripta di Santa Margherita, introduce un potente "memento mori", un teschio che richiama gli oggetti conservati al Museo Miná Palumbo. L'elemento funereo, racchiuso in una teca preziosa e arricchito da dettagli naturalistici, diventa simbolo di una riflessione esistenziale che connette il ciclo vitale della natura con la memoria umana, in un'opera che fonde sacralità e bellezza effimera.
Le opere realizzate dagli artisti durante le residenze costituiranno il primo nucleo della Pinacoteca Naturalistica del Museo Miná Palumbo, un progetto che intende ampliare la visione museale, ponendo l'arte contemporanea in dialogo con le collezioni storiche del museo e con il territorio che le circonda.













