
Tec(l)a e le altre. Il concorso Cassidaria minae e le installazioni context-specific nella museologia contemporanea
10 Giugno 2025
Riapre al pubblico il rinnovato Museo Naturalistico F. Minà Palumbo
23 Luglio 2025sabato 19 luglio 2025 ore 16,00
Minà Palumbo – museo naturalistico delle Madonie
piazza San Francesco 3 – Castelbuono (PA)
Nel cuore del Parco delle Madonie, in provincia di Palermo, all’interno di un chiostro cinquecentesco, sorge il Museo Naturalistico Minà Palumbo, dedicato a quello che molti considerano il “Leonardo delle Madonie”: Francesco Minà Palumbo – medico, scienziato, entomologo e illustratore scientifico dell’Ottocento.
Lo storico Museo di Castelbuono riapre al pubblico a partire da sabato 19 luglio 2025 con un nuovo allestimento: accessibile, coinvolgente e tecnologicamente avanzato, concepito per valorizzare la ricchezza e la varietà delle collezioni e per offrire un’esperienza museale capace di dialogare con il territorio, con la contemporaneità e con le esigenze di pubblici sempre più ampi e diversificati.
Col coordinamento generale di BIA srl, la progettazione delle nuove dotazioni è stata affidata a Dotdotdot, studio specializzato in esperienze museali inclusive, che ha curato lo sviluppo di pannelli e teche con apparati testuali e grafici accessibili, dei due diorami immersivi e di una nuova app mobile per la visita autonoma. Il progetto si inserisce nel percorso di rinnovamento culturale e museografico guidato dal Presidente del Museo Michele Spallino (coordinamento e progetto museografico) e dal Direttore Salvino Leone (coordinamento tecnico-scientifico), con la supervisione scientifica di Franco Toscano e il coinvolgimento di un team interdisciplinare.
Un allestimento all’insegna dell’accessibilità
L’allestimento è stato progettato per essere il più possibile accessibile: pannelli e teche sono posizionati per garantire una fruizione facilitata ed arricchiti da elementi multisensoriali come illustrazioni, testi in braille e riproduzioni tattili in stampa 3D, per favorire una fruizione ampia e inclusiva da parte di pubblici con esigenze e abilità differenti.
Il percorso museale è supportato da un’app mobile progettata per offrire una guida multimediale che raccoglie tutte le informazioni utili alla visita. I contenuti principali si attivano automaticamente in base al movimento della persona nello spazio, consentendo una fruizione continua, senza necessità di interazione diretta con il dispositivo.
In corrispondenza di alcuni punti di interesse, speciali sensori permettono di accedere ad approfondimenti tematici: è sufficiente avvicinare lo smartphone, senza bisogno di toccare lo schermo. Un sistema pensato per garantire autonomia, semplicità e inclusività lungo la visita al Museo.
Due diorami digitali: per entrare nel Parco delle Madonie e scoprire la Manna
A completare l’esperienza, due diorami digitali immersivi progettati per offrire un viaggio multisensoriale centrato sul territorio e la sua biodiversità.
Il primo consente di immergersi nel paesaggio del Parco delle Madonie grazie a scansioni ambientali tridimensionali e a un audio immersivo che restituisce suoni e atmosfere naturali.
Il secondo diorama racconta e restituisce le fasi della lavorazione tradizionale della manna, preziosa sostanza vegetale tipica delle Madonie, oggi considerata un patrimonio immateriale a rischio di estinzione.
La manna, infatti, si ottiene praticando tagli precisi sui tronchi di frassino, secondo tempistiche e modalità che i mannaroli si tramandano da generazioni. Nel video-diorama, Dotdotdot ha dato voce a due di loro: un anziano maestro che dialoga con le piante e un giovane coltivatore che racconta il suo approccio più “scientifico” alla raccolta di questo prodotto unico.
I contenuti del Museo
Il percorso museale si apre con una nuova sezione dedicata interamente alla vita e all’opera di Francesco Minà Palumbo (1814–1899), figura di straordinaria complessità: medico filantropo, botanico, illustratore, autore di oltre mille testi scientifici e di raffinate tavole naturalistiche. Il suo metodo, capace di intrecciare medicina, agricoltura, zoologia e arte, continua a offrire un esempio attuale di pensiero integrato.
Il percorso prosegue, restando su unico piano, attraverso una sequenza di sale dedicate ai principali ambiti della ricerca naturalistica:
Segue una serie di sale espositive dedicate ai principali ambiti della ricerca naturalistica:
- Biodiversità: sezione dedicata alla valorizzazione del panorama vegetale e faunistico delle Madonie, uno dei territori a più alta biodiversità del Mediterraneo.
- Entomologia: ospita oltre 15.000 esemplari, tra cui scarabei e farfalle, provenienti dalla collezione originaria di Minà Palumbo e da acquisizioni più recenti.
- Zoologia: espone collezioni ornitologiche e preparati ossei, con esemplari rari come il chiurlottello, gufo reale e il capovaccaio.
- Mineralogia: presenta campioni raccolti personalmente da Minà e la collezione di Giuseppe Torre.
- Malacologia: raccoglie conchiglie terrestri e dulciacquicole, inclusa la nuova specie fossile Cassidaria minae dedicata allo scienziato castelbuonese.
- Paleontologia: documenta la storia geologica del territorio tra cui fossili dell’elefante nano siciliano e altri reperti madoniti illustrati da Minà Palumbo.
- Archeologia: conserva manufatti della preistoria madonita e reperti legati alle antiche industrie artigianali di Castelbuono.
- La Manna: sezione immersiva dedicata alla coltivazione della manna, che racconta un sapere tradizionale profondamente radicato nel territorio, oggi al centro di rinnovate pratiche colturali.
La visita si conclude con una inedita Pinacoteca curata da Francesco Piazza che ospita una collezione d’arte contemporanea interamente frutto di donazioni e residenze, che si propone di affrontare, con il linguaggio dell’arte, temi legati all’ambiente, alla natura e all’opera di Minà Palumbo
Il rinnovamento del Minà Palumbo – Museo Naturalistico delle Madonie rappresenta il risultato di un impegno corale, reso possibile grazie al contributo concreto e alla partecipazione attiva di un’intera comunità. A partire dal Comune di Castelbuono,dagli artigiani e dai tecnici locali che hanno saputo integrare, con sensibilità e competenza, una serie di interventi puntuali che arricchiscono e completano il nuovo percorso espositivo: da primi strumenti di wayfinding ad alcune teche realizzate su misura per le nicchie dell’antico convento, dalla valorizzazione del corredo visivo sviluppato negli anni grazie alla collaborazione con la facoltà di Visual Design dell’Università di Palermo fino all’introduzione di nuove modalità di accesso al patrimonio archivistico, come l’epistolario di Minà Palumbo.
Un lavoro collettivo che restituisce al Museo non solo una veste rinnovata, ma anche un’identità più aperta, partecipata e pienamente contemporanea.
Per informazioni: 0921 677174
e-mail: museonaturalistico@comune.castelbuono.pa.it
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RIALLESTIMENTO “MINÀ PALUMBO” – MUSEO NATURALISTICO DELLE MADONIE
Direzione artistica, allestimento e multimedia: Dotdotdot
Coordinamento: BIA srl
Realizzazione Allestimento: Inera srl, Grassi Design srl
Progettazione esecutiva e Direzione lavori: Komedia srl
Progetto museografico e coordinamento dei lavori: Michele Spallino
Coordinamento tecnico-scientifico: Salvino Leone
Supervisione e curatela scientifica: Franco Toscano
Testi: Salvino Leone, Michele Spallino, Franco Toscano, Rosario Schicchi, Fabio Lo Valvo, Francesco Piazza
Supporto tecnico e coordinamento organizzativo: Antoine Giardina
Si ringrazia, a vario titolo, per la collaborazione offerta nella realizzazione del nuovo allestimento: Comune di Castelbuono, Sindaco Mario Cicero, Giovanni Spallino, Cinzia Ferrara, Michele Puccia, Vincenzo Castiglia, Vincenzo Fiasconaro, Francesco Sottile, Giulio Gelardi, Mario Cicero, Alessandro Attanzio, Rosina Ventimiglia, Rita Guarcello, Giusy Minà, Carmela Città, Antonio Cancila, Associazione Social Green Hub.
Si ringrazia, per le immagini: Marzia Ricci, Valentina Minutella, Federico Censuales, Cristina Accardi, Rosario Schicchi, Rossella Barreca, Fiasconaro srl.
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Intervento finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Misura 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione”, Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3-3) Investimento 1.2, “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura”, finanziato dall’Unione europea NextGenerationEU




